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	<title>Giovani Unione di Centro</title>
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	<description>Provincia di Brescia</description>
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		<title>Generazione 1000 euro: i giovani tra possibilità e speranze</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 19:51:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[giovedì 1 dicembre dalle 20.30 Teatro San Carlino Corso Matteotti, 6/a Brescia <p style="text-align: center;">vi invitiamo a&#8230;</p> Generazione 1000 euro: i giovani tra possibilità e speranze <p></p> <p style="text-align: center;">Un viaggio nel mondo dei giovani di oggi…Ne parleremo con Antonio Incorvaia (autore dell’omonimo libro), Renato Zaltieri (Già segretario generale Cisl a Brescia, oggi presidente regionale <span style="color:#777"> . . . &#8594; Read More: <a href="http://www.giovaniudcbrescia.it/2011/11/29/generazione-1000-euro-i-giovani-tra-possibilita-e-speranze/">Generazione 1000 euro: i giovani tra possibilità e speranze</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;">giovedì 1 dicembre dalle 20.30<br />
Teatro San Carlino Corso Matteotti, 6/a Brescia</h2>
<p style="text-align: center;">vi invitiamo a&#8230;</p>
<h1 style="text-align: center;">Generazione 1000 euro: i giovani tra possibilità e speranze</h1>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-179" title="Generazione Mille Euro" src="http://www.giovaniudcbrescia.it/wp-content/uploads/2011/11/Generazione-Mille-Euro-cover-Italia-195x300.jpg" alt="" width="195" height="300" /></p>
<p style="text-align: center;">Un viaggio nel mondo dei giovani di oggi…Ne parleremo con <strong>Antonio  Incorvaia</strong> (autore dell’omonimo libro), <strong>Renato Zaltieri</strong> (Già segretario generale Cisl a Brescia, oggi presidente regionale dell’Istituto di avviamento al lavoro della Cisl) e l’ <strong>On. Nedo  Poli</strong> (Deputato UDC)</p>
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		<title>Deroghe: quando le promesse elettorali sono… promesse da marinaio</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Oct 2010 20:52:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Spada</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caccia]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Se volessimo descrivere con una metafora l&#8217;attuale Consiglio della Regione Lombardia potremmo paragonarlo ad un porto di mare animato dalle promesse di numerosi marinai; promesse che tuttavia tendono a rimanere tali poiché ad esse, com’è ben noto, non fa seguito alcun fatto. Per ricostruire la vicenda “caccia in deroga” è però necessario fare un passo <span style="color:#777"> . . . &#8594; Read More: <a href="http://www.giovaniudcbrescia.it/2010/10/21/quando-le-promesse-elettorali-sono%e2%80%a6-promesse-da-marinaio/">Deroghe: quando le promesse elettorali sono… promesse da marinaio</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se volessimo descrivere con una metafora l&#8217;attuale Consiglio della Regione Lombardia potremmo paragonarlo ad un porto di mare animato dalle promesse di numerosi marinai; promesse che tuttavia tendono a rimanere tali poiché ad esse, com’è ben noto, non fa seguito alcun fatto. Per ricostruire la vicenda “caccia in deroga” è però necessario fare un passo indietro, per potersi costruire un’idea la più possibile completa circa l’accaduto.<br />
Quest’anno, contrariamente a quanto veniva fatto usualmente in passato, la maggioranza che attualmente guida la Regione Lombardia (Lega + PDL) non ha voluto presentare alcun progetto di legge di autorizzazione della caccia deroga in vista della stagione venatoria 2010-2011. Per porre rimedio a questa grave mancanza, Gianmarco Quadrini e Valerio Bettoni, consiglieri regionali dell’Unione di Centro, hanno ritenuto necessario avanzare una propria proposta che ricalcasse quanto fatto nelle ultime stagioni venatorie, adottando il cosiddetto sistema della caccia in deroga, ovvero il principio secondo il quale, quando sussistono determinate condizioni di consistenza numerica e rispettando determinate limitazioni e regole, è possibile derogare il divieto di caccia su alcune specie che sono normalmente protette. La possibilità di esercitare la caccia in deroga è introdotta dalla Direttiva &#8220;Uccelli&#8221; (79/409/CEE ora diventata 2009/147/CE) e praticata da numerosi paesi membri dell&#8217;Unione Europea. La legge in cui è stata recepita tale Direttiva è la n. 157 dell&#8217;11 febbraio 1992 (Art. 19 bis).<br />
Purtroppo, in assenza di una precisa volontà politica da parte della maggioranza composta da Lega e PDL, lo scorso 21 luglio, nel corso della discussione del provvedimento in Commissione agricoltura, la maggioranza invece di affrontare l’argomento ha irresponsabilmente abbandonato l’aula senza dare spiegazioni e rifiutandosi di discutere il provvedimento in tempo utile.<br />
La presa di posizione della maggioranza ha certamente messo in luce uno scarso rispetto verso istituzioni, forze politiche antagoniste e specialmente cittadini, e al contempo evidenzia la poca coerenza tenuta nei confronti delle promesse fatte, nella fattispecie, ai cacciatori lombardi nel corso della recente campagna elettorale, ed ora puntualmente disattese.<br />
Chiare le parole di Quadrini a riguardo: “Un gesto inaudito e irresponsabile perché la maggioranza ha la responsabilità di affrontare e governare i problemi; di fronte alla nostra proposta di legge, chi in campagna elettorale ha speso parole e promesse verso il mondo venatorio ha preferito nascondersi senza motivare la scelta e, proprio a ridosso dell’inizio della stagione venatoria, ha lasciato alle associazioni dei cacciatori lombardi un grave vuoto normativo. Un comportamento paradossale e irrispettoso che pone Regione Lombardia in ritardo rispetto ad altre regioni italiane che hanno già trovato un quadro normativo soddisfacente e condiviso”.<br />
Nella consapevolezza che il tema andasse dibattuto prima della pausa estiva, Quadrini e Bettoni si sono attivati per scongiurare il ritardo legislativo cercando di far applicare la procedura d’urgenza al provvedimento. Purtroppo, così come accaduto in commissione, Lega e PDL si sono rifiutati di affrontare la questione votando contro l’adozione della procedura<br />
d’urgenza a sostegno della trattazione immediata del progetto di legge.<br />
La proposta di legge depositata da parte di Quadrini e Bettoni ha comunque costretto la maggioranza ad affrontare il problema. Così, dopo alcune settimane e contraddicendo quanto fatto fino ad allora, la Lega ha depositato un progetto di legge pressoché identico a quello dell’UDC descrivendolo, paradossalmente, come un elemento di novità utile alla risoluzione delle controversie. Se da una parte questo improvviso cambio di rotta di leghista conferma la bontà dell’iniziativa dell’UDC e le consegna il risultato di essere riuscita a risvegliare l’attenzione su un tema che altrimenti sarebbe rimasto lettera morta, dall’altra evidenzia come tutto ciò sia meramente un esercizio di maquillage politico.<br />
Il 14 settembre, il giorno del voto in aula della legge, sembrava che tutto dovesse procedere nel migliore dei modi anche perché, prima dell’inizio della seduta, era stata convocata una riunione con una delegazione dei rappresentanti del mondo venatorio nel corso della quale anche gli esponenti della maggioranza avevano dato la loro piena e completa rassicurazione riguardo una rapida approvazione della legge. Malgrado ciò, nel momento in cui si sarebbe dovuto discutere il provvedimento, è stato chiesto da parte della maggioranza il voto segreto su una questione pregiudiziale presentata dall’Italia Dei Valori in cui si richiedeva la non trattazione del progetto di legge sulla caccia in deroga. Con grande stupore la maggioranza (Lega + PDL), approfittando del segreto dell’urna, ha approvato la Pregiudiziale con 39 voti a favore, 24 contrari, 1 astenuto e 10 non votanti, affossando così definitivamente il Progetto di Legge.<br />
Dopo questo deplorevole comportamento, il 17 settembre, due esponenti del PDL hanno presentato un nuovo Progetto di Legge che nella sostanza e nella forma è identico ai due precedenti. Una mossa che però dovrà fare i conti col regolamento regionale che vieta, per sei mesi, di presentare provvedimenti identici ad uno che è stato respinto dall’aula.<br />
La ricostruzione di questo episodio impone una riflessione circa l&#8217;operato dell&#8217;attuale maggioranza che guida la regione, la quale sta dimostrando di aver sposato un atteggiamento all&#8217;insegna della demagogia, a discapito di una politica concreta, costruita su fatti e promesse poi mantenute.<br />
Ciò che emerge è come siano venuti a mancare ancora una volta i presupposti sui quali era stato costruito un patto di fiducia tra la coalizione Lega-Pdl e i cittadini elettori, che con il proprio voto l’hanno sostenuta.</p>
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		<title>L’UDC regionale si schiera: sostegno agli allevatori onesti</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Oct 2010 20:51:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovani UDC Brescia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Quote Latte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;annosa questione delle quote latte e delle relative multe ha recentemente infiammato il Consiglio Regionale lombardo. O meglio, ciò che ha portato il Consiglio ad isolare la Lega è stata l’approvazione (con 39 voti a favore e 25 contro) di un Ordine del Giorno sottoscritto da UDC, PD, e da alcuni esponenti della maggioranza lombarda <span style="color:#777"> . . . &#8594; Read More: <a href="http://www.giovaniudcbrescia.it/2010/10/21/l%e2%80%99udc-regionale-si-schiera-sostegno-agli-allevatori-onesti/">L’UDC regionale si schiera: sostegno agli allevatori onesti</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-131" title="00040105" src="http://www.giovaniudcbrescia.it/wp-content/uploads/2010/10/quote_latte.jpg" alt="" width="140" height="180" />L&#8217;annosa questione delle quote latte e delle relative multe ha recentemente infiammato il Consiglio Regionale lombardo. O meglio, ciò che ha portato il Consiglio ad isolare la Lega è stata l’approvazione (con 39 voti a favore e 25 contro) di un Ordine del Giorno sottoscritto da UDC, PD, e da alcuni esponenti della maggioranza lombarda contro il maxi-emendamento  all’art. 40 bis della manovra finanziaria estiva presentato dal Carroccio.</p>
<p>Questo emendamento è teso a concedere una proroga al 31 Dicembre 2010 per il pagamento delle multe in favore di alcuni produttori coinvolti nella vertenza denominata “quote latte”, produttori le cui aziende hanno proprio sede nel nord Italia  e che, fino ad oggi, non hanno ancora pagato nulla.</p>
<p>Con l’Ordine del Giorno in questione, il Consiglio Regionale ha invece chiesto al Governatore Formigoni l’impegno ad operare affinché fosse possibile cancellare il maxi-emendamento che ha lo specifico intento di tutelare un piccolo gruppo di allevatori che lavora fuori legge.</p>
<p>Infatti, Coldiretti afferma che degli attuali  quarantamila lavoratori del settore oggi attivi in Italia, sono solo 1300 quelli che risultano morosi dei pagamenti delle multe maturate negli anni.</p>
<p>Nel nostro Paese molti sono gli allevatori che, nel tempo, si sono regolarizzati con il pagamento delle multe, a fronte di notevoli sacrifici economici. E sono proprio questi allevatori onesti che chiedono spiegazioni, vogliono capire perché qualcuno possa sentirsi legittimato a “farla franca”.</p>
<p>L’emendamento leghista, invece, ha la sola funzione di premiare la scaltrezza: questo è un modo ingiusto di fare politica. L’UDC è diversa e si è esposta in proposito. Ciò che ha guidato l’Unione di Centro lombarda a schierarsi con forza contro l’operato della Lega è stato spiegato dal nostro leader Gianmarco Quadrini  che ha dichiarato alla stampa: “<em>Rigore e coerenza sono indispensabili per la tutela di  tutto il comparto in Lombardia, perché oggi è importante valorizzare quanti, impegnati nel settore lattiero- caseario, continuano ad investire e sopportano con onestà e passione le difficoltà congiunturali e la drastica riduzione dei ricavi</em>”. E a livello nazionale non è andata affatto meglio per la maggioranza.</p>
<p>Forti tensioni si sono verificate anche in Commissione Agricoltura alla Camera dove, al momento del voto, la Lega ha abbandonato l’aula.</p>
<p>Di fatto, si è trattato di una palese dimostrazione dello scontro diretto che, sulla questione, da tempo attanaglia la maggioranza; scontro che vede, da un lato, una Lega irremovibile rispetto alla propria politica di privilegi e favoritismi e, dall’altro, il Ministro delle Politiche Agricole Galan che, sul punto, ha osteggiato fortemente il Carroccio.<br />
In quella sede la maggioranza è stata battuta: “<em>In una manovra in cui si chiedono sacrifici alle forze dell’ordine ridotte in condizioni difficili, si trovano i soldi per i truffatori delle quote latte e per chi non ha pagato le multe</em>” ha sottolineato con dispiacere il nostro leader nazionale Casini.</p>
<p>Ma anche l’Europa non si è limitata a guardare, ed ha chiaramente espresso il proprio giudizio sull’accaduto.</p>
<p>Da Bruxelles, il Commissario europeo all’Agricoltura Dacian Ciolos ha fatto sapere che: “<em>La Commissione Europea</em><em> è delusa dall’apprendere che l’Italia  ha votato una misura che pare contraria alle regole UE sul rimborso delle multe</em>”. Insomma, l’Italia rischia una multa per 1,5 miliardi di euro: in nome di cosa?</p>
<p>Ed è in una tale situazione, nella quale si vede una maggioranza spaccata al suo interno su questioni che coinvolgono direttamente non solo la politica, ma anche l’etica sociale di uguaglianza tra cittadini, che l’UDC ha mostrato con forza il coraggio di dire NO ad immotivate immunità, NO a irragionevoli e infondate esenzioni e differenziazioni tra cittadini.</p>
<p>L’Unione di Centro ha provato, ancora una volta, di operare per il bene di tutti, nessuno escluso; di lavorare per la legalità e contro ogni forma di privilegio. L’UDC sta dimostrando di andare sempre nella direzione dei “tutti” e non dei “pochi”. Perché L’UDC si schiera a favore del Paese e di tutta la sua gente.</p>
<p><em>Ermelinda Zanotti</em></p>
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		<title>Gheddafi-show… ne avevamo proprio bisogno?</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Oct 2010 20:31:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovani UDC Brescia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Nazionale]]></category>

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		<description><![CDATA[Il desolante spettacolo del leader libico a Roma (tra il silenzio dei politici “cattolici”) <p> </p> <p>Messo all’angolo dalle potenze occidentali a seguito dell’evidenza delle sue responsabilità nell’attentato di Lockerbie del 1988  (che con 270 vittime rappresenta l’attacco terroristico più sanguinoso condotto contro un aereo civile prima dell’11 settembre 2001), Muammar Gheddafi, dopo anni passati <span style="color:#777"> . . . &#8594; Read More: <a href="http://www.giovaniudcbrescia.it/2010/10/21/gheddafi-show%e2%80%a6-ne-avevamo-proprio-bisogno/">Gheddafi-show… ne avevamo proprio bisogno?</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><em>Il desolante spettacolo del leader libico a Roma (tra il silenzio dei politici “cattolici”)</em></h2>
<p><em> </em></p>
<p>Messo all’angolo dalle potenze occidentali a seguito dell’evidenza delle sue responsabilità nell’attentato di Lockerbie del 1988  (che con 270 vittime rappresenta l’attacco terroristico più sanguinoso condotto contro un aereo civile prima dell’11 settembre 2001), Muammar Gheddafi, dopo anni passati a finanziare i movimenti anti-occidentali più fondamentalisti e violenti, ha cambiato radicalmente le sue posizioni, cedendo il ruolo di nemico irriducibile degli Stati Uniti e dei suoi alleati e cercando di presentarsi come un leader di posizioni moderate in campo internazionale.</p>
<p>Posizioni talmente “moderate” che, nella sua recente visita in Italia come ospite del premier Silvio Berlusconi, ha esordito in italiano, inglese, tedesco, francese e spagnolo affermando: “<em>L’Europa dia alla Libia 5 miliardi l’anno se vuole evitare di essere invasa dagli immigrati africani e diventare come l’Africa</em>” mettendo in atto una politica di ricatti nei confronti della quale i leader europei hanno risposto con un eloquente silenzio.</p>
<p>Questa non è stata però l’unica sparata di Gheddafi che, non contento, ha persino aggiunto che vuole (e non desidera soltanto) che il Mediterraneo sia percorso solo da flotte militari di “paesi rivieraschi”. L’unica flotta appartenente a paesi non rivieraschi nel Mediterraneo è quella degli Usa che, guarda caso, mantiene basi proprio in Italia in virtù di precisi accordi internazionali. Quindi, l’invito allo sfratto dal Mediterraneo della flotta americana è stato pronunciato in casa del paese che dovrebbe appunto cacciarla. In termini diplomatici questa non è solo provocazione, o villania, ma una forte offesa alla sovranità territoriale italiana.</p>
<p>La visita del leader libico non si è contraddistinta solo per i concetti espressi ma anche, e ancor di più, per l’atteggiamento irrispettoso e chiassoso tenuto. Passeranno infatti alla storia le 500 hostess pagate per assistere a una lezione di “conversione all’Islam”, con tanto di Corano in dono per ciascuna, prontamente rivenduto da molte su ebay.</p>
<p>Acuta, a riguardo, l’osservazione del direttore di “Avvenire” Marco Tarquinio: “<em>Viene da chiedersi a quale leader di un paese di tradizione e maggioranza cristiana sarebbe stato concesso di predicare e battezzare in un paese di tradizione e maggioranza islamica</em>”.</p>
<p>A sconcertare però, non è solamente il fatto in sé (che è già ben grave), ma ancor più la tiepida se non inesistente reazione proprio di quei politici che, fino a ieri, erano pronti ad ergersi difensori delle radici cristiane dell’Europa contro “l’invasione islamica”.</p>
<p>Nei confronti di questa mancanza di rispetto verso la libertà religiosa e la figura della donna (cui Silvio Berlusconi ci ha già tristemente abituato), il nostro partito non è voluto rimanere in silenzio; eloquente la dichiarazione del capogruppo UDC al senato Gianpiero D’Alia: “<em>Mi chiedo, a questo proposito, come mai i leghisti non si indignino sull&#8217;ultima perla del dittatore libico, quella sull&#8217;Islam religione d&#8217;Europa. Forse anche Bossi, dopo Berlusconi, ha chinato la testa alle cattive abitudini del leader libico e pensa di mandargli Miss Padania a sollazzarlo?”.</em></p>
<p><em>Paola Ciociola</em></p>
<p><em><img class="aligncenter size-full wp-image-118" title="berlusconi-gheddafi-bacia-mani" src="http://www.giovaniudcbrescia.it/wp-content/uploads/2010/10/berlusconi-gheddafi-bacia-mani.jpg" alt="" width="320" height="216" /></em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Silvio Berlusconi bacia la mano del dittatore libico in un fermo-immagine televisivo</em></p>
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		<title>Che sarà, che sarà, che sarà…</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Oct 2010 23:30:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Partito della Nazione]]></category>
		<category><![CDATA[Pierferdinando Casini]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Nazionale]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il titolo di questa breve riflessione è naturalmente preso in prestito dal testo di una celebre canzone che ben riassume la rovente (almeno dal punto di vista politico) estate appena trascorsa; di cose ne sono successe parecchie ed hanno contribuito a creare aspettative per quello che si preannuncia un autunno ancor più caldo.</p> <p>Dando uno <span style="color:#777"> . . . &#8594; Read More: <a href="http://www.giovaniudcbrescia.it/2010/10/20/che-sara-che-sara-che-sara%e2%80%a6/">Che sarà, che sarà, che sarà…</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il titolo di questa breve riflessione è naturalmente preso in prestito dal testo di una celebre canzone che ben riassume la rovente (almeno dal punto di vista politico) estate appena trascorsa; di cose ne sono successe parecchie ed hanno contribuito a creare aspettative per quello che si preannuncia un autunno ancor più caldo.</p>
<p>Dando uno sguardo in casa d’altri abbiamo di fatto assistito al naufragio del Pdl da cui Fini, con i  suoi fedelissimi, è riuscito nell’intento di farsi mettere alla porta, giungendo solo ora a trarre le stesse conclusioni alle quali noi dell’UDC eravamo già giunti al tempo della fondazione del “partito del predellino” ed aprendo di fatto una falla in una maggioranza già alla deriva nonostante la dichiarata inaffondabilità (anche il Titanic lo era!).</p>
<p>I vari summit ed incontri bilaterali tra i leader non sembrano aver trovato la “quadratura del cerchio” anzi hanno creato ancor più confusione: c’è chi è per le elezioni anticipate come Bossi e chi intende andare avanti, come Berlusconi. Il nostro parere è sempre stato quello che, giunti in una fase di stallo come questa, si dovrebbe ricorrere ad un governo pro tempore e di largo respiro che si concentri sulla risoluzione dei problemi immediati del paese e realizzi una nuova legge elettorale in grado di restituire ai cittadini la possibilità di scegliere il nome dei candidati (voto di preferenza) al contrario dell’attuale sistema di liste bloccate decise dai partiti.</p>
<p>La nostra posizione, nonostante sia di fatto la più ragionevole, non solo non ha trovato consenso nella maggioranza, che logicamente la vede contraria al proprio interesse e preferirebbe (non certo nella componente padana) inserirci nel rimpasto di governo, ma neppure nelle altre opposizioni che o sono impegnate in faide interne o fanno solo “tifo contro” come Di Pietro fa a Berlusconi.</p>
<p>In questo futuro incerto l’unica sicurezza estiva viene dal lancio del Partito della Nazione che, con la consegna della prima tessera al leader Pierferdinando Casini, è divenuto realtà.</p>
<p>Le basi programmatiche e le linee guida di questa nuova formazione politica sono state discusse in quello che è stato definito “1° laboratorio delle idee” di Chianciano dal 10 al 12 di settembre ed al quale si è giunti dopo un’intensa opera di consultazione e numerosi incontri tra la dirigenza nazionale dell’UDC e le varie realtà locali anche giovanili. Sono state portate alcune costruttive critiche in merito all’operato passato del partito e si sono avvertiti i vertici di quali rischi la nuova formazione deve evitare per non incappare in errori già commessi da altri nel recente passato.</p>
<p><strong>Dal canto nostro noi giovani UDC di Brescia abbiamo assicurato la piena adesione e partecipazione alla realizzazione di questo Nuovo Partito e ci siamo fatti garanti della novità non solo in termini di idee ma anche di persone.</strong></p>
<p><strong>Che sarà, non so ancora dirvelo, ma una cosa è certa: sia per un’altra campagna elettorale che per il Partito della Nazione… noi giovani ci siamo!</strong></p>
<p><em>Rudy Frassi</em></p>
<p style="text-align: center;"><em><img class="aligncenter size-full wp-image-162" title="Chianciano" src="http://www.giovaniudcbrescia.it/wp-content/uploads/2010/10/Chianciano.jpg" alt="" width="360" height="510" /><br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Manovra finanziaria e federalismo: l’ennesima frottola del governo</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Oct 2010 20:47:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovani UDC Brescia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enti Locali]]></category>
		<category><![CDATA[Federalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Nazionale]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella manovra correttiva 2010 tagli insostenibili a regioni e comuni: così aumenta il centralismo <p>“Siamo sbalorditi e amareggiati per una manovra che ci mette in ginocchio, col risultato di tagliare i servizi ai cittadini e gli investimenti al territorio”: con queste parole Attilio Fontana, Sindaco (leghista) di Varese e presidente di ANCI Lombardia (associazione dei <span style="color:#777"> . . . &#8594; Read More: <a href="http://www.giovaniudcbrescia.it/2010/10/20/manovra-finanziaria-e-federalismo-l%e2%80%99ennesima-frottola-del-governo/">Manovra finanziaria e federalismo: l’ennesima frottola del governo</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><em>Nella manovra correttiva 2010 tagli insostenibili a regioni e comuni:<br />
così aumenta il centralismo</em></h2>
<p>“<em>Siamo sbalorditi e amareggiati per una manovra che ci mette in ginocchio, col risultato di tagliare i servizi ai cittadini e gli investimenti al territorio</em>”: con queste parole Attilio Fontana, Sindaco (leghista) di Varese e presidente di ANCI Lombardia (associazione dei Comuni lombardi) ha commentato la manovra correttiva 2010 da quasi 25 miliardi di euro predisposta dal ministro dell&#8217;economia Giulio Tremonti e approvata dal parlamento grazie all’ennesimo voto di fiducia sia alla camera sia al senato, il 35esimo dall’inizio della legislatura.<strong> </strong></p>
<p>Il grido d’aiuto di Fontana si aggiunge a quello dei rappresentanti delle regioni: Vasco Errani, Presidente della conferenza stato-regioni motiva così dalle pagine del suo sito web la proposta di restituzione delle deleghe al Governo (lavoro, polizia amministrativa, incentivi alle imprese, protezione civile, energia, trasporti, salute, opere pubbliche, agricoltura, viabilità, ambiente): “<em>Stiamo avvertendo il Paese che la manovra proposta è insostenibile, perché priva le regioni di funzioni e servizi ai cittadini e alle imprese. Tutto ciò per una ragione molto semplice: l&#8217;insieme di queste deleghe vale circa 3.186 milioni di euro e solo nel 2011 il taglio alle Regioni è di 4.000 milioni di euro</em>.”</p>
<p>Il Presidente pidiellino della Lombardia Formigoni si è addirittura spinto ad affermare “<em>Scenderemo dai nostri grattacieli, simbolo di efficienza e di virtù e andremo in quei palazzi romani che per i nostri popoli sono simbolo degli sprechi e del centralismo.</em>”</p>
<p>Ora, viene proprio da chiedersi: com’è possibile che la propaganda del Governo e in particolare della Lega continui a sventolare la parola “federalismo” quando sono sbugiardati da tutti gli amministratori locali italiani (compresi quelli del nord) indipendentemente dalla fazione politica? Questa è la verità: i livelli di autonomia e federalismo per gli enti locali hanno fatto enormi passi indietro durante il governo Berlusconi. Iniziando dalla sostituzione dell’ICI con un trasferimento da Roma fino ad arrivare a quest’ultima sciagurata manovra, che blocca la libertà dei comuni di investire, compresi quelli che hanno i conti in ordine ed hanno risparmiato.</p>
<p>Si taglia agli enti locali ma non si toccano le flotte di auto blu, i bilanci degli enti in rosso, gli stipendi d’oro dei consulenti ministeriali e gli altri mille sprechi di una spesa centrale fuori controllo.</p>
<p>Che ripercussioni avrà la manovra su noi cittadini? I comuni saranno costretti a tagliare servizi essenziali come asili nido, centri anziani, servizi di accompagnamento e assistenza ai disabili, per non parlare dei tagli agli investimenti. Le regioni si vedranno obbligate ad innalzare i costi dei trasporti pubblici, delle prestazioni sanitarie, a rivedere i piani di sviluppo delle infrastrutture.</p>
<p>L’Italia oggi non ha bisogno di un federalismo di cartapesta, ma di una vera autonomia delle amministrazioni locali, dei comuni e delle regioni, secondo quel principio di sussidiarietà verticale che certo non hanno inventato Bossi e Berlusconi. Tantomeno ha bisogno di una politica che crea divisioni, prima tra nord e sud, poi tra lo stato, le regioni, le provincie ed i comuni. Ricucire, ricostruire ciò che è stato rotto, in un’ottica di responsabilità, modifiche strutturali e condivisione dei sacrifici; è questo che la situazione economica richiede. Questa deve essere la via d’uscita, non certo far pagare ai cittadini gli sprechi di questo Governo.</p>
<p><em>Stefano Riccardi<br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La crisi è finita?</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 19:44:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovani UDC Brescia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Ti invitiamo a partepare&#8230; Martedì 13 Luglio ore 20.45 <p style="text-align: center;">Presso: auditorium della Fondazione Morcelli-Repossi Via Varisco, 9 Chiari (Bs)</p> <p style="text-align: center;"></p> Recessione economica, tra industria e finanza: quali le cause e quali le vie d&#8217;uscita&#8230; <p style="text-align: center;"> <p style="text-align: center;">Ne parleremo con:</p> <p style="text-align: center;"> Sandro Bonomi <p style="text-align: center;">Industriale, Presidente <span style="color:#777"> . . . &#8594; Read More: <a href="http://www.giovaniudcbrescia.it/2010/07/02/la-crisi-e-finita/">La crisi è finita?</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;">Ti invitiamo a partepare&#8230;</h2>
<h2 style="text-align: center;">Martedì 13 Luglio ore 20.45</h2>
<p style="text-align: center;">Presso: auditorium della Fondazione  Morcelli-Repossi<br />
Via Varisco, 9 Chiari (Bs)</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-large wp-image-371 aligncenter" title="La crisi è finita" src="http://www.udc-chiari.it/wp-content/uploads/2010/06/La-crisi-è-finita-1024x420.jpg" alt="" width="500" height="205" /></p>
<h2 style="text-align: center;">Recessione economica, tra industria e finanza:<br />
quali le cause e quali le vie d&#8217;uscita&#8230;</h2>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><strong>Ne parleremo con:</strong></p>
<p style="text-align: center;">
<h2 style="text-align: center;">Sandro Bonomi</h2>
<p style="text-align: center;">Industriale, Presidente di Enolgas Bonomi Spa, Presidente di ANIMA<br />
(Federazione delle Associazioni Nazionali dell&#8217;Industria Meccanica)</p>
<p style="text-align: center;">
<h2 style="text-align: center;">Elio Fontana</h2>
<p style="text-align: center;">Commissario Fondazione Cariplo</p>
<p style="text-align: center;">
<h2 style="text-align: center;">Andrew Spannaus</h2>
<p style="text-align: center;">Segretario Generale del MOVISOL<br />
(Movimento Internazionale per i Diritti Civili &#8211; Solidarietà)</p>
<p style="text-align: center;">
<h2 style="text-align: center;">Renato Zaltieri</h2>
<p style="text-align: center;">Segretario Generale della CISL bresciana</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><strong>Modera:</strong></p>
<h2 style="text-align: center;">Claudio Baroni</h2>
<p style="text-align: center;">Giornalista, Vice Direttore del Giornale di Brescia</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Giovani Lombardi verso il Partito della Nazione</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 17:09:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovani UDC Brescia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Partito della Nazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: center;"></p> ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-large wp-image-93 aligncenter" title="Partito della Nazione " src="http://www.giovaniudcbrescia.it/wp-content/uploads/2010/06/Volantino_incontro_Sab26-724x1024.jpg" alt="" width="434" height="614" /></p>
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		<title>MORALITA&#8217; DI UN ITALIANO &#8211; I valori dell&#8217;unità d&#8217;Italia e della Resistenza nella vita di ERMES GATTI</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 17:13:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovani UDC Brescia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Fatti Bresciani]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: center;"></p> <p>GIOVEDI&#8217; 24 GIUGNO 2010 ORE 20.30 SALA PIAMARTA VIA S. FAUSTINO ( BRESCIA)</p> <p>COORDINA: Marcello ZANE ( giornalista)</p> <p>PARTECIPANO:</p> <p>Alberto CAVALLI ( Sottosegretario Presidenza Regione Lombardia)</p> <p>Gianmarco QUADRINI ( Capogruppo UDC Regione Lombardia)</p> <p>Emilio DEL BONO ( Capogruppo PD Comune di Brescia)</p> <p>Guido BARUFFI (Ex consigliere regione Lombardia)</p> <p>Roberto TAGLIANI</p> <p>Alvaro PELI <span style="color:#777"> . . . &#8594; Read More: <a href="http://www.giovaniudcbrescia.it/2010/06/15/moralita-di-un-italiano-i-valori-dellunita-ditalia-e-della-resistenza-nella-vita-di-ermes-gatti/">MORALITA&#8217; DI UN ITALIANO &#8211; I valori dell&#8217;unità d&#8217;Italia e della Resistenza nella vita di ERMES GATTI</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-87 aligncenter" title="Ermes_Gatti" src="http://www.giovaniudcbrescia.it/wp-content/uploads/2010/06/Ermes_Gatti.jpg" alt="" width="279" height="600" /></p>
<p>GIOVEDI&#8217; 24 GIUGNO 2010   ORE 20.30  SALA PIAMARTA VIA S. FAUSTINO    (  BRESCIA)</p>
<p>COORDINA: Marcello ZANE (  giornalista)</p>
<p>PARTECIPANO:</p>
<p>Alberto CAVALLI (  Sottosegretario Presidenza Regione Lombardia)</p>
<p>Gianmarco QUADRINI (  Capogruppo UDC Regione Lombardia)</p>
<p>Emilio DEL BONO ( Capogruppo  PD Comune di Brescia)</p>
<p>Guido BARUFFI (Ex consigliere regione  Lombardia)</p>
<p>Roberto TAGLIANI</p>
<p>Alvaro PELI                (  Coordinatori Fiamme Verdi di Brescia)</p>
<p>Roberta MORELLI (  Presidente Circolo Arnaldo da Brescia)</p>
<p>Luciano CANTONI  (  Presidente Gruppo Alpinistico Amici di Cima Caldoline &#8211; Capanna Tita Secchi)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Priorità alla discussione sulla manovra, ma la legge sulle intercettazioni va cambiata.</title>
		<link>http://www.giovaniudcbrescia.it/2010/06/14/priorita-alla-discussione-sulla-manovra-ma-la-legge-sulle-intercettazioni-va-cambiata/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 12:08:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Taddei</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pierferdinando Casini]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[cooperazione]]></category>
		<category><![CDATA[intercettazioni]]></category>
		<category><![CDATA[manovra finanziaria]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Niente timbri alla cieca, Fini dia precedenza alla manovra anti-crisi Pubblichiamo da ‘La Repubblica’ l’intervista a Pier Ferdinando Casini di Alessandra Longo. “Così com’è la legge sulle intercettazioni non supera il vaglio della Consulta”.</p> <p>«Così com’è uscita dal Senato, la legge sulle intercettazioni va cambiata di tutto punto. Ci vuole un compromesso da trovare insieme. <span style="color:#777"> . . . &#8594; Read More: <a href="http://www.giovaniudcbrescia.it/2010/06/14/priorita-alla-discussione-sulla-manovra-ma-la-legge-sulle-intercettazioni-va-cambiata/">Priorità alla discussione sulla manovra, ma la legge sulle intercettazioni va cambiata.</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Niente timbri alla cieca, Fini dia precedenza alla manovra anti-crisi</strong><br />
Pubblichiamo da ‘La Repubblica’ l’intervista a Pier Ferdinando Casini di Alessandra Longo.<br />
<em>“Così com’è la legge sulle intercettazioni non supera il vaglio della Consulta”.</em></p>
<p>«Così com’è uscita dal Senato, la legge sulle intercettazioni va cambiata di tutto punto. Ci vuole un compromesso da trovare insieme. Se io fossi il presidente della Camera, terrei conto che la maggioranza vuole un iter rapido ma userei anche il buonsenso. E il buonsenso dice che viene prima la discussione sulla manovra». Pier Ferdinando Casini conferma la sua strategia nei confronti del centrodestra: niente piazze, niente aule occupate, «niente guerre tra guelfi e ghibellini». Dice il leader dell’Udc: «Io sono per l’opposizione costruttiva».</p>
<p> <strong>Onorevole Casini, adesso tocca alla Camera. Che cosa succederà alle intercettazioni ?</strong><br />
«Certo la legge non può passare così. La Camera non è l’ufficio timbri. Il bicameralismo, oltre le storture, ha questo di buono: i prodotti legislativi si possono migliorare».</p>
<p><strong>Non sembra che il centrodestra abbia tutta questa voglia di rimetterci le mani</strong>.<br />
«Ripeto: allo stato non è una legge votabile, non supererebbe il vaglio della Consulta. Il rischio è di fare un braccio di ferro inutile. Ci sono tre cose in questo provvedimento che proprio non vanno: sono rimasti fuori dalle deroghe reati fondamentali come il riciclaggio e l’estorsione; c’è poi questa faccenda dei 75 giorni di intercettazioni rinnovabili che non sta in piedi ed è evidente una gravissima violazione del concetto di libertà di stampa. Le multe agli editori comporteranno inevitabilmente uno squilibrio tra i poteri della proprietà e il principio dell’autonomia dei giornalisti».</p>
<p><strong>Insomma, tutto o quasi tutto da tifare.</strong><br />
«Io non ho la strategia del tanto peggio tanto meglio. Io dico alla maggioranza: fermatevi, sediamoci attorno ad un tavolo e troviamo un compromesso che magari non soddisfa ma è meglio di niente».</p>
<p><strong>E’ la teoria del meno peggio.</strong><br />
«E’ la mia teoria. Io voglio cercare di incidere fino all’ultimo minuto sul processo legislativo. Il ruolo dell’opposizione non è occupare l’aula o uscire dall’aula. Così si fa un favore grandissimo alla maggioranza. Alla fine si rischia che questi mettano la fiducia e la legge resti così».</p>
<p><strong>Critico con l’Italia dei Valori e con il Pd: non si salva nessuno</strong>.<br />
«In questi due anni alla Camera il Pd si è sempre comportato con estrema correttezza. Adesso sembra succube di Di Pietro. Lui occupa l’aula e loro escono dall’aula come risposta mediatica. Questa non è l’alternativa, come la intendo io».</p>
<p><strong>Berlusconi va per la sua strada. Ha detto che per le intercettazioni si scaldano solo magistrati e giornalisti, cioè una minoranza targata.</strong><br />
«Non sono d’accordo. Nell’opinione pubblica c’è una contrarietà a 360 gradi su questo provvedimento ed esprimono malumore anche persone libere all’interno della maggioranza. Penso a Pisanu, a Pecorella, alla componente di Fini. Lo spazio per la discussione quindi c’è. Perché se è vero che una parte della magistratura è militante è anche vero che non si può licenziare un testo che penalizza l’intero corpo della magistratura e abbassa il tasso di legalità».</p>
<p><strong>Lei è stato presidente della Camera. Se fosse Fini cosa farebbe?</strong><br />
«Un presidente della Camera deve conoscere il regolamento e avere buonsenso. Fini ha entrambi i requisiti».</p>
<p><strong>Il buonsenso che cosa suggerisce ?</strong><br />
«Di prendere atto che la maggioranza vuole un ‘accelerazione sulle intercettazioni ma anche che non ci può mai essere una forzatura delle regole. Non è la corsa dei cento metri. E va detta anche un’altra cosa».</p>
<p><strong>Dica</strong>.<br />
«Le intercettazioni sono sul tavolo già da tre anni. La discussione sulla manovra adesso deve avere la priorità».</p>
<p><strong>Casini, dentro il Pdl la corteggiano. Non è che pensa ad un rientro?</strong><br />
«Non abbiamo mai accettato ministeri, non cominceremo a farlo certo adesso, sarebbe umiliante per tutti. Io faccio un altro ragionamento: c’è bisogno di una fase politica nuova che metta assieme tutte le forze responsabili, che aiuti l’Italia in declino a risollevarsi. Ho letto l’intervista di Beppe Pisanu a Repubblica e mi ritrovo nelle sue parole».</p>
<p><strong>Berlusconi crede nell’autosufficienza</strong>.<br />
«E’ lui il presidente del Consiglio. Se pensa che in questo Paese vada tutto bene, continui cosi».</p>
<p>anche su www.pierferdinandocasini.it<br />
<a href="http://www.pierferdinandocasini.it/2010/06/14/niente-timbri-alla-cieca-fini-dia-precedenza-alla-manovra-anti-crisi/#more-8804"></p>
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